FESTIVAL VOLTERRAJAZZ 2016

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Ritorna a Volterra il festival annuale del Jazz.

La kermesse musicale organizzata dall’Associazione Volterra Jazz sotto la supervisione del Direttore Artistico Giulio Stracciati raggiunge quest’anno la sua XXIII edizione, un traguardo significativo per una manifestazione nata quasi per scommessa nel lontano 1993 e cresciuta anno dopo anno.

Il bellissimo Centro Storico della Città di Peccioli e il bellissimo Centro Storico della Città di Volterra saranno palcoscenico di suoni, luci, colori… e gusto genuino.

Si perché il consiglio che vogliamo dare a tutti i nostri appassionati è quello di prendersi un pomeriggio, una giornata o meglio una settimana di libertà e approfittare dell’occasione per risvegliare davvero tutti i sensi. I nostri monumenti, i nostri musei vi aspettano, pieni di fascino e di storia, ma non si può trascurare di contorno alla musica, l’assaggio delle nostre specialità, dei prodotti del nostro territorio.

– Associazione Volterra Jazz

27 LUGLIO

Resonance, Mirco Mariottini Acoustic Quartet

Piazza del Popolo, Peccioli – h.21,30

Mirco Mariottini – Clarinetti
Alessandro Lanzoni – Pianoforte
Gabriele Evangelista – Contrabbasso
Alessandro Paternesi – Batteria

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Il quartetto è il risultato di un percorso che ha dato vita a varie composizioni nate in momenti diversi che vengono riproposte con l’unica intenzione di lasciarsi trascinare dalla musica in assoluta libertà, in modo da riscoprire l’emozione che ad esse ha dato vita e trovarne così l’essenza più profonda. La poesia che a tratti ci incanta è spesso incalzata da urgenze espressive importanti che poi si ricompongono in atmosfere ora fiabesche, ora visionarie. Una sintesi in note di quello che è l’odierno vivere, l’attuale sentire.

8 AGOSTO

 Etruria Jazz Orchestra

Piazza San Giovanni, Volterra – h.21,00

La Etruria Jazz Orchestra diretta dal M° Mirco Mariottini, Docente del Cepem – Centro Etrusco di Perfezionamento Musicale di Volterra, nasce nel 2016 come rappresentanza del Territorio dell’Alta Val di Cecina. Si presenta per la prima volta al pubblico aprendo per l’occasione un concerto del Festival Volterra Jazz.


Francesco Giustini Trio

Piazza San Giovanni, Volterra – h.22,00

Francesco Giustini tromba e flicorno
Samuele Martinelli chitarra
Giulio Angori contrabbasso

Giustini Trio Banner

L’amore per il suono, per la sua nudità primordiale, la passione per il jazz e l’improvvisazione, la tensione ritmica del non-detto, del non-scritto, il fascino degli spazi vuoti, questi alcuni degli ingredienti dell’alchimia musicale del trio.

Un trio che propone un repertorio originale e interessante, nell’ottica di coinvolgere il pubblico in un viaggio inaspettato e ricco di sorprese, tra il jazz più tradizionale e quello più moderno, senza nessun preconcetto né schema stilistico: solo musica, senza compromessi.

La formazione drumless, ovvero senza batteria, da un lato permette di racchiudere il concerto in una dimensione particolarmente intima, dall’altro stimola i musicisti in una continua tensione ritmica, da cui spesso si aprono percorsi creativi e improvvisativi del tutto inediti.

Il Francesco Giustini trio è formato da alcuni dei più interessanti giovani jazzisti toscani e umbri. Per la Corner Records è uscito il loro primo album “Bright Love”.

Il “Francesco Giustini trio” nasce nel 2013 con un tributo al Chet Baker degli anni ’70-’80, che prediligeva formazioni drumless. Da qui il suono del gruppo diventa sempre più personale e il repertorio si arricchisce di composizioni originali, guardando sempre più all’esperienza del trio Tom Harrell-Philip Catherine-Heyn Van de Geyn e ad alcune esperienze discografiche di Kenny Wheeler. Ciò che colpisce del trio di Francesco Giustini è la ricerca sul suono, un suono nudo ed essenziale, ma estremamente moderno; la ricerca di nuove strade armoniche, restando però sul solco della tradizione. In tutto questo, però, l’elemento che sovrasta sugli altri è senza dubbio la melodia, sempre consacrata regina della comunicazione musicale.

10 AGOSTO

Giulio Stracciati Trio (feat) Maurizio Bionda

Piazza San Giovanni, Volterra – h.21,30

Giulio Stracciati – chitarra
Giovanni Paolo Liguori – batteria
Marco Benedetti – contrabbasso
Special Guest – Maurizio Bionda – sax tenore

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Giulio Stracciati, Direttore Artistico del Festival Volterra Jazz e docente del Cepem – Centro Etrusco di Perfezionamento Musicale di Volterra Jazz dal 2013, nonchè da oltre venti anni insegnante di chitarra e musica d’insieme a Siena Jazz, si propone al pubblico jazzistico del Festival Volterra Jazz con il suo ultimo cd “Barbicon”. Con lui due musicisti jazz emergenti: Giovanni Paolo Liguori (batteria) e Marco Benedetti (contrabbasso). Per l’occasione si affiancherà al trio come “Special Guest” Maurizio Bionda (sassofono tenore), proveniente dalla scuola Association pour l’encouragement de la Musique impRoviseé (AMR) di Ginevra.

11 AGOSTO

Biker’s Trio

Piazzetta dei Fornelli, Volterra – h.21,30

La Piazzetta del Jazz

Stefano Cocco Cantini: sax soprano, tenore
Simone Zanchini: fisarmonica, live-elettronics
Giulio Stracciati: chitarra

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Il duo Cantini-Zanchini di recente e spontanea costituzione, propone una combinazione strumentale con pochissimi precedenti. I due artisti hanno iniziato a lavorare insieme, dapprima in quartetto, per approdare poi al duo, accomunati dalla passione per la melodia, la ricerca e le motociclette.

Essere biker non è però essere solo un motociclista, è qualcosa di diverso… essere biker è amare una vita cristallina… essere biker vuol dire essere essenziali, ma raffinati… essere biker significa parlare chiaro e in faccia alle persone… essere biker è un modo di vivere, una filosofia di pensiero.

E’ in questo contesto che per l’occasione si affianca al duo Giulio Stracciati: affinità!

Ed è questo il regalo che il Festival Volterra Jazz vuol fare a tutti gli amici appassionati.

La forza del jazz è l’improvvisazione . E’ improvvisazione anche quando in un contesto musicale ben affiatato inserisci un nuovo elemento di forza: la miscela diventa esplosiva!

Vedremo come il nuovo elemento influirà sull’affiatato duo abituato a scambiarsi continuamente ruoli e a gustare appieno le possibilità timbrico-dinamiche del sax e della fisarmonica. Vedremo come, con questo nuovo elemento chimico, i due musicisti di indiscusso talento saranno in grado di coinvolgere sia gli amanti del Jazz sia gli estimatori della musica classica.

Il repertorio, costituito da composizioni originali dei due musicisti e da brani di levatura internazionale, non perde mai la strada della melodia: grande forza e successo di un solista del calibro di Stefano Cocco Cantini, definito da Down Beat uno dei migliori e originali sax soprano del panorama mondiale, e di uno dei fisarmonicisti più eclettici e talentuosi del contesto europeo, qual’ è Simone Zanchini.

E Giulio Stracciati? Chitarrista indiscusso della scena internazionale, di sicuro non starà a guardare!

12 AGOSTO

CEPEM DAY
CEPEM Swing Jazz Ensamble

Piazzetta dei Fornelli, Volterra – h.19,00

La Piazzetta del Jazz

cepem logo

Ritorna anche quest’anno lo spettacolo dei gruppi di musica d’insieme del CEPEM – CENTRO ETRUSCO DI PERFEZIONAMENTO MUSICALE.

ll gruppo di allievi, CEPEM SWING JAZZ ENSAMBLE, ormai affiatato proporrà al pubblico una serie di standard jazz nella bellissima Piazzetta dei Fornelli a Volterra, la “Piazzetta del Jazz”.

La serata in collaborazione con il “Ristorante Fornelli – Osteria con Vista” permetterà anche di godersi il concerto direttamente dalla terrazza del ristorante, che per l’occasione proporrà un menu curato drettamente dallo Chef Massimo Tessieri. Una serata quindi all’insegna del “gusto genuino” e della buona musica…. sicuramente da non perdere!

Il Cepem – Centro Etrusco di Perfezionamento Musicale, scuola dell’Associazione Volterra Jazz, con i suoi corsi “propedeutico” e “professionale”, si pone l’obiettivo di portare l’aspirante musicista fino alla preparazione dell’esame di ammissione al conservatorio.

Aperte quindi le iscrizioni per l’Anno Accademico 2016/2017 già dalla serata del Festival Volterra Jazz – 2016.

15 AGOSTO

Shadows & Fragments

Piazza San Giovanni, Volterra – h.21,20

Luca Burgalassi: Chitarra – Voce
Franco Ceccanti: Chitarra – Violoncello – Voce
Silvia Cercignani: Voce
Giacomo Bertaccini: Contrabbasso
Ettore Fancelli: Batteria
Silvia Cercignani: Voce

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Con “Shadows and Fragments” Luca Burgalassi porta dal vivo le sue canzoni originali, composte e arrangiate da lui stesso, insieme ad alcuni brani della tradizione blues e jazz americana. Un emozionante viaggio, quasi interamente “unplugged”, attraverso i vari territori, suoni e linguaggi che hanno portato al formarsi della musica del novecento: dalle tradizioni folk delle ballate medioevali inglesi e dalle sonorità irlandesi, al country americano; dal blues delle piantagioni e dallo swing degli anni venti, al jazz degli anni quaranta; dal beat anni ’60 al rock acustico degli anni ’70. Il tutto nella interpretazione personale di Luca Burgalassi e della sua band.

“Shadows and Fragments” (2015), edito da Videoradio Edizioni Musicali, contiene dieci canzoni originali. Il genere è un misto di cantautorato anglo-sassone con influenze blues, rock, country, folk e celtiche. Le dieci tracce sono cantate in inglese, arrangiate e registrate con strumenti acustici suonati live (chitarre acustiche e strumenti folk: dobro, banjo, mandolino, violino, violoncello, contrabasso, fisarmonica, batteria e percussioni).

– “Shadows and Fragments” è una sorta di passaggio di testimone con me stesso, tra il passato e il presente. Le canzoni composte qualche anno fa, sono rimaste in un blocco di appunti, fino a quando ho deciso di rimetterle a posto, cercando di “ricomporre le loro tracce”: ombre e frammenti appunto.

“Shadows” e “Fragments” sono anche i titoli del brano di testa e di coda del disco. Tra gli altri titoli c’è:
“Orange Rooms”, dedicata e ispirata alla vita di Amedeo Modigliani, ambientata nella Parigi del 1920, racconta gli ultimi momenti della sua vita e del suo legame con Livorno;

“Lord Randal”, una versione originale, musicata da Luca Burgalassi, della omonima ballata medioevale scozzese, nella quale figura come ospite speciale Wendy Nieper, cantante londinese, che ha fatto parte del famoso gruppo vocale “Swingle Singers”.

Ci sono poi due blues acustici “Highs and Lows” e “Starless Night Blues” ed un brano strumentale per chitarra acustica in accordatura aperta “34, Orange Road”.

Il disco contiene anche, nei contenuti extra, cinque tracce in versione italiana: Chiaroscuri, Polvere e Ruggine, Vino e Ciliegie, Stanze Arancio e Frammenti.

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