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FESTIVAL VOLTERRA JAZZ 2017

XXIV EDIZIONE

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Festival dei Festival è il progetto che, grazie al Bando della Cultura promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, mette in rete, da giugno a settembre una serie di attività in collaborazione con i Comuni di Volterra, Pomarance, Castelnuovo V.C. e Montecatini V.C. a cui fanno capo l’Associazione Volterra Jazz con il XXIV Festival Volterra Jazz – Edizione 2017, il Gruppo Culturale Associato Progetto Città, con il XV Festival del Teatro Romano, La Filarmonica di Pomarance, con i Festeggiamenti del 170° dalla nascita e la Proloco di Pomarance con il Palio di Pomarance.

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Comparison

Organizzazione – Associazione Volterra Jazz
Direzione Artistica – Giulio Stracciati

FVJ17 - Banner(1)25 anni di Jazz. Ne è passato di tempo da quel lontano 1992 in cui ufficialmente l’Associazione Volterra Jazz si costitì con una decina di soci fondatori, anche se le origini sicuramente ci riportano al 1957 quando nella rivista “Musica Jazz” a pagina 37, nel Notiziario della Federazione Italiana del Jazz si legge “ Volterra (PI) – Ha aderito alla FIDJ il Club Amici del Jazz di Volterra”.

Ad un anno di distanza, nel 1993 nacque così il Festival Volterra Jazz che compie quest’anno il suo ventiquattresimo compleanno.

Da quel lontano 1993 è stato un susseguirsi di musicisti alcuni giovanissimi al tempo, diventati poi giganti del jazz, italiani e internazionali:

Boltro, Cafiso, Cisi, Giuliani, Bosso, Fasoli, Ghiglioni, Bollani, Condorelli, Leveratto, Tamburini, Tessarollo, Negri, Cantini, Stracciati, Mariottini, Fabbrini, Bigliazzi, Corsi, Giachero, Tavolazzi, Rava, Gaslini, Fresu e tra i musicisti stranieri, Richard Galliano, George Cables, Terence Blanchard, Freddie Hubbard, Rachel Gould, Mike Stern, Charlie Mariano, Jim Snidero, Nir Felder, Glenn Ferris, solo per citarne alcuni.

A distanza di ventiquattro anni il Festival Volterra Jazz non ha perso la sua principale aspirazione: ricerca del significato della parola “jazz” che si modella, si contamina e si evolve, ma non muore mai.

Ed è per questo motivo che anche nell’edizione del 2017 si darà ancora una volta spazio ai giovani emergenti sia stranieri che italiani. Volterra Jazz ha il piacere di ospitare:

  • il sassofonista Jerome Sabbagh, francese, trasferitosi nel 1995 a New York, una delle nuove promesse del jazz proveniente direttamente dalla fucina newyorkese in cui il jazz si incontra con il rock e con il pop per dare vita a nuovi colori, a nuovi sapori.

  • Stefano Battaglia e Stefano Onorati, due pianisti d’eccezione. Perchè anche il jazz italiano ha una propria forza, più legata al jazz classico, più introspettiva e il Festival Volterra Jazz vuole in qualche modo metterla a confronto con quella d’oltreoceano;
    accreditato pianista a livello internazionale il primo; in fase crescente e di cui sentiremo sicuramente parlare nei prossi anni, il secondo.

Come spesso si fa nel jazz, abbiamo voluto giocare sull’improvvisazione e ai due pianisti abbiamo voluto affiancare due nostre conoscenze, Mirco Mariottini ai clarinetti e Giulio Stracciati alla chitarra: un mix esplosivo!

  • Il Festival si conclude in bellezza ospitando sul palco Daniele Malvisi, musicista attento e aperto a vari stili e generi musicali come ad esempio la musica etnica, la jazz-fusion e la musica classica.

La ricerca e il confronto accompagneranno quest’anno non solo la musica, ma anche l’arte pittorica. Ali Hassoun, artista libanese, dal 1982 in Italia oggi vive e lavora a Milano.

L’artista con la sua mostra dal titolo Crossover, sarà a Volterra dal 3/8 al 10/8 nelle Logge di Palazzo Pretorio. Si fa interprete di culture diverse ma confrontabili, che convivono nello spazio perfettamente orchestrato delle sue tele coloratissime. I personaggi di un Islam o di un’Africa tanto vissuta quanto favolosa e immaginata, nelle sue composizioni sono tutti catturati in un gioco di citazioni colte e di rimandi indiretti tra figura e sfondo.Il tema più evidente fra quelli che emergono nella sua ricerca pittorica è relativo al viaggio, strumento per esplorare esperienze e visioni eterogenee. Invece del concetto di “scontro di civiltà”, semplificazione pericolosa e tuttavia molto diffusa oggi in Occidente, Hassoun propone un’idea di “umanità come qualità universale e comune fra tutti i popoli, fondata su una spiritualità originaria che precede le diversificazioni religiose e politiche.

– Associazione Volterra Jazz

Info e Prenotazioni

Pro Volterra +39 0588 86150 / Consorzio Turistico +39 0588 87257

www.provolterra.it                                                   www.volterratur.it

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2 AGOSTO

Jerome Sabbagh Quartet

Teatro Romano, Volterra – h.21,30

Jerome Sabbagh – sax
Giulio Stracciati – chitarra
Matteo Addabbo – organo hammond
Giovanni Paolo Liguori – batteria

sabbagh stracciatiaddabbo liguori 

Direttamente dalla fucina del jazz newyorchese Jerome Sabbagh approda al Festival Volterra Jazz.

Jerome Sabbagh
Sassofonista e compositore è nato a Parigi nel 1973, ma vive a New York dal 1995. Un compositore prolifico che riesce con facilità a coniugare il meglio del jazz classico con l’innovazione, con il modo di suonare di oggi.

Jerome Sabbagh è stato uno degli ultimi sassofonisti di Paul Motian, il celebre batterista di Bill Evans, che nel 2011 gli chiese di suonare per lui una settimana al famoso Village Vanguard. Con il suo gruppo composto da Ben Monder, Joe Martin and Ted Poor ha composto tre album: l’acclamato dalla critica North, Pogo e The Turn.

Jerome Sabbagh suonerà al Festival Volterra Jazz accompagnato da un trio d’eccezione capeggiato dal chitarrista Giulio Stracciati e composto da Matteo Addabbo all’organo Hammond e Giovanni Paolo Liguori alla batteria.

Giulio Stracciati
Musicista e compositore accreditato a livello internazionale. Nella sua carriera ultra ventennale ha collaborato con Paolo Fresu, Enrico Rava, Roberto Gatto, Stefano “Cocco” Cantini, Ares Tavolazzi e recentemente con Glenn Ferris, con cui ha costituito il Glenn Ferris Italian Quintet, partendo da un’idea nata nell’edizione 2015 del Festival Volterra Jazz.

Matteo Addabbo
Pianista toscano è specializzato nel suono dell’organo Hammond. Nella sua carriera professionistica nata nel 2002 ha suonato con calibri della musica jazz quali Al Cooper, Sony Rhodes, Crystal White e tra gli italiani Stefano Cocco Cantini, Marco Tamburini, Francesco Petreni, Massimo Faraò solo per citarne alcuni.

Giovanni Paolo Liguori
Giovanissimo batterista fiorentino, formatosi ai Seminari di Siena Jazz, viene premiato con una borsa di studio per frequentare i corsi al Mittel European Jazz Accademy del 2013 a Merano Jazz, e studia con Roberto Gatto.

Nell’estate del 2012 vince il Tiberio Nicola Award del La Spezia Jazz Festival. Frequenta i seminari di Nuoro Jazz, dove viene scelto da Paolo Fresu tra i migliori allievi. Ha suonato tra gli altri con Joe Cohn, Piero Odorici, Luciano Milanese, David Pastor e molti altri.

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3 - 10 AGOSTO

Crossover
Mostra pittorica di Ali Hassoun

Logge di Piazza dei Priori, Volterra
h. 10,00 – 13,00 e 17,00 – 22,00

Inaugurazione 3 Agosto dalle 18.00 alle 22.00

hassoun

In occasione di Festival Volterra Jazz sarà presentata la mostra Crossover di Ali Hassoun, in collaborazione con Studio Guastalla Arte Moderna e Contemporanea, Milano, presso la Loggia di Palazzo dei Priori. Le opere sono dipinti recenti di Ali Hassoun, coloratissime tele e acquerelli in cui l’artista italo-libanese approfondisce la ricerca che da ormai vent’anni conduce sul tema del nomadismo, della contaminazione, delle identità multiple, della compresenza e simultaneità di mondi diversi in una stessa realtà. Le diverse anime che si intrecciano in Hassoun, nato a Sidone e approdato vent’anni fa a Milano dopo gli studi e una lunga permanenza in Toscana, tra Firenze e Siena, affascinato dall’Africa dove abitano alcuni dei suoi familiari, si rifrangono e ricompongono nei suoi quadri come in un gioco di specchi, di rimandi. Hassoun attraversa continuamente una frontiera nei suoi dipinti: le sue donne africane, le sue famiglie in fuga, i suoi funamboli si stagliano sullo sfondo di una galleria di dipinti che spaziano da Andy Warhol a Capogrossi, da Picasso a Michelangelo. L’identità di Hassoun si plasma in un continuo spaesamento di tempo e di luogo, di personaggi che si riflettono e osservano e agiscono in mondi non loro, scavalcando i limiti temporali, mescolando e stratificando riferimenti visivi e culturali. Come ha sottolineato Martina Corgnati nel saggio critico di corredo al catalogo della mostra del 2010 al Palazzo Pubblico di Siena (“Alla confluenza dei due mari”), è attraversando la frontiera tra oriente e occidente, ritrovandosi come un pesce fuor d’acqua, che Ali Hassoun si è dovuto interrogare sulla sua identità, osservandola in controluce, come in filigrana, per capirne il nucleo, in cui si intrecciano e stratificano elementi diversi. E’ così che l’identità araba è potuta maturare, portando alla luce non gli elementi più scontati, ideologici, superficiali, ma la struttura profonda. I dipinti di Hassoun sono come racconti per immagini che riprendono le forme narrative della letteratura araba: le storie che rimandano ad altre storie come in un gioco di scatole cinesi; la figura del viandante ( l’Alessandrino dei racconti “Maqamat” di Hamadani), che si travestiva per svelare solo alla fine i suoi stratagemmi narrativi, fingendo di accompagnarsi a poeti in realtà vissuti in epoche passate. Nei dipinti di Hassoun la sua fantasmagorica galleria di immagini tratte dall’arte occidentale si intreccia alle figure di donne africane contemporanee o ai personaggi in continua migrazione che ci introducono, proprio come il viandante dei racconti, in un mondo sfaccettato e polimorfo. Nelle opere più recenti icone travestite da altre icone svelano significati nascosti attraverso sottili ironie, come Van Gogh con il basco di Che Guevara, o una moderna Giuditta con il volto di Amy Whinehouse che taglia la testa di un Oloferne-Cattelan.

L’effetto pop di questi intrecci e mescolanze è quello che tutti noi abbiamo sotto gli occhi in qualunque parte di mondo ci veniamo a trovare: insegne di catene di fast-food accanto a monumenti del Rinascimento, pannelli luminosi che si accendono all’improvviso alle porte di città remote e polverose in estremo oriente, folle disordinate che si accalcano, forse alle frontiere che cercano di attraversare, ma forse per partecipare a un evento culturale iperpubblicizzato, finte città italiane ricreate senza crepe nel deserto americano o primitivi che in realtà sono vip trasportati su isole da reality. Nelle ultime opere Hassoun sembra alludere, con un sorriso, a questi continui spaesamenti.

Ali Hassoun
Ali Hassoun è nato a Sidone (Libano) nel 1964. Nel 1982 si trasferisce in Italia per proseguire gli studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 1992 si laurea in architettura presso l’università della stessa città. Oggi vive e lavora a Milano. Alla nazionalità libanese Hassoun ha aggiunto quella italiana, integrando la dimensione originaria, arabo-mediterranea, della propria identità, con una dimensione diversa, europea ed occidentale.

Il tema più evidente fra quelli che emergono nella sua ricerca pittorica e’ relativo al viaggio, strumento per esplorare esperienze e visioni eterogenee. Invece del concetto di “scontro di civiltà”, semplificazione pericolosa e tuttavia molto diffusa oggi in Occidente, Hassoun propone un’idea di “umanità” come qualità universale e comune fra tutti i popoli, fondata su una spiritualità originaria che precede le diversificazioni religiose e politiche.

Così l’artista si fa interprete di culture diverse ma confrontabili, che convivono nello spazio perfettamente orchestrato delle sue tele coloratissime. I personaggi di un Islam o di un’Africa tanto vissuta quanto favolosa e immaginata, nelle sue composizioni sono tutti catturati in un gioco di citazioni colte e di rimandi indiretti tra figura e sfondo.

Hanno parlato di lui, Elias Shaker, Fayasal Sultan, Omar Calabrese, Mauro Civai, Gianni Giacopelli, Fabrizio Mezzedimi, Letizia Franchina, Luigi Zangheri, Jean Noel Schifanò, Alberto Fiz, Silvia Guastalla, Luca Beatrice, Alessandro Riva, Luca Pietro Vasta, Aldo Mondino, Chiara Guidi, Maurizio Sciaccaluga, Manuela Brevi, Ivan Quaroni, Gabriel Mandel Khan, Marina Mojana, Gianluca Marziani, Beatrice Buscaroli, Antonio d’Avossa, Murteza Fedan, Melih Gorgun, Chiara Canali, Mimmo di Marzio, Saleh Barakat, Gregory Buchakjian, Vittorio Sgarbi e Martina Corgnati.

Tra le personali recenti più significative: nel 2010 Ali Hassoun alla confluenza dei due mari a cura di Martina Corgnati presso il Palazzo Pubblico di Siena; nel 2013 Il POPolo vuole, a cura di Luca Beatrice, presso il Museo Piaggio di Pontedera; nel 2015 il Padiglione del Libano presso Expo Milano.


4 AGOSTO

Stefano Battaglia & Mirco Mariottini

Music for Piano and Clarinets

Piazzetta dei Fornelli, Volterra – h.21,30

Stefano Battaglia – piano
Mirco Mariottini – clarinettibattagliamariottini

 

Stefano Battaglia
Musicista jazz e classico, compositore, dal 1984 ad oggi ha tenuto più di 3000 concerti in Italia, Germania, Svizzera, Francia, Spagna, Austria, Repubblica Ceca, Spagna, Ungheria, Belgio, Giappone, Tunisia, Israele, Stati Uniti, Olanda, Grecia, Marocco, Svezia, collaborando con molti musicisti internazionali e pubblicando più di cento dischi, che gli hanno valso numerosi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali.

La rivista “Musica Jazz” che lo premia anche come miglior talento nel 1988 dice di lui:

“Gli eccezionali risultati ottenuti negli ultimi anni da Stefano Battaglia sono il naturale concretizzarsi di un percorso che si è sviluppato attraverso più di vent’anni di rigorosa ricerca.

Dotato di lucidità tecnica superiore, Battaglia ha realizzato in questi anni, grazie a coraggiose e precise scelte estetiche, un corpus musicale che risulta ormai, nel mondo della musica improvvisata e al di là di qualsiasi limite di territorio e linguaggio, fra i più intensi dell’ultimo decennio.

L’introspezione e la profondità espressiva non privano la musica di Battaglia di comunicativa. Il nucleo generatore del suo linguaggio è strettamente collegato alla melodia, spesso associato ad altri parametri in un complesso gioco d’intarsi. Battaglia può scivolare con plasticità e flessibiltà tra le varie stagioni della tradizione colta e jazzistica traendo da ciascuna, ciò che gli interessa maggiormente: il contrappunto, la vitalità ritmica del bop, le finezze armoniche tipiche della immaginaria “linea bianca” pianistica LennieTristano-Bill Evans-Paul Bley (per sua stessa ammissione tre grandi modelli per Battaglia), o ancora le ricerche armoniche e timbriche del novecento delle avanguardie europee. Ma sopra tutto, come si diceva, resta la melodia. E nel modo con cui essa è sviluppata si riconoscono da un lato l’originalità con cui Battaglia si relaziona al nucleo profondo della musica, attraverso lo stupore dell’invenzione e a prescindere dal materiale che utilizza per il proprio percorso (volutamente ampio ed eterogeneo), sempre in bilico tra grandi tradizioni e nuove musiche, vicino a quel discrime su cui si sta giocando l’identità e il futuro stesso del jazz.”

Mirco Mariottini
“Clarinettista dalla vis interiore e dirompente” (Musica Jazz), “tra le personalità emergenti più interessanti dell’odierno panorama jazzistico nazionale” (Anima Jazz), “insieme forte e leggero, capace di imprimere allo strumento vive e suggestive serpentine” (Jazzit), “con proprietà d’espressione e fraseggio armonioso si invola il ben inanellato delineare di Mariottini ai clarinetti, che denota sentimento e si effonde con vivace nitidezza e prestante e avvincente scioltezza” (Italian Sound Company), “con il suo periodare dall’andamento raffinato e sinuoso, ora morbido, ora intenso, dalle digressioni che ascendono con ubertoso e sensibile profondere” (Basimedia Magazine), “strumentista estremamente duttile e tecnicamente straordinario, dotato di uno stile poliedrico e di un fraseggio visionario….e dal gusto melodico non comune”(Musica Jazz)”.

Mirco Mariottini, musicista, arrangiatore e compositore è oggi forse il più apprezzato clarinetto sulla scena italiana se non addirittura su quella internazionale. Ha alle sue spalle collaborazioni con molteplici musicisti quali John Taylor, Tony Scott, Paul McCandless, Willian Parker, James Newton, solo per citarne alcune e recentemente con Glenn Ferris con cui ha costituito il Glenn Ferris Italian Quintet, partendo da un’idea nata nell’edizione 2015 del Festival Volterra Jazz.

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5 AGOSTO

Stefano Onorati & Giulio Stracciati

Piazzetta dei Fornelli, Volterra – h.21,30

Stefano Onorati – piano
Giulio Stracciati – chitarra

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Stefano Onorati
Pianista, compositore ed arrangiatore è considerato uno dei musicisti emergenti italiani. Tra le collaborazioni più importanti ricordiamo Tom Harrell, col quale ha inciso il disco “Shadows” per la Universal insieme a Nico Gori e poi ancora Kenny Wheeler, Lee Konitz, Dee Dee Bridgewater, Tony Scott senza dimenticare tra gli artisti italiani Enrico Rava, Paolo Fresu, Roberto Gatto, Marco Tamburini, Gegè Telesforo, Tiziana Ghiglioni, Fabrizio Bosso e molti ancora.

Molti anche i Festival a cui ha partecipato in Italia, ma anche in Turchia, Svizzera, Germania, Olanda, Francia, Slovenia e Inghilterra.

Giulio Stracciati
Oltre ad essere musicista e compositore accreditato a livello internazionale, Giulio Stacciati ha un’esperienza ultraventennale nella didattica presso Siena Jazz. Dal 2013 è Direttore Artistico del Festival Volterra Jazz e sotto la sua conduzione è nato il Cepem – Centro Etrusco di Perfezionamento Musicale in cui è anche insegnante di chitarra. Nella sua carriera ha collaborato con Paolo Fresu, Enrico Rava, Roberto Gatto, Stefano “Cocco” Cantini, Ares Tavolazzi e recentemente con Glenn Ferris, con cui ha costituito il Glenn Ferris Italian Quintet, partendo da un’idea nata nell’edizione 2015 del Festival Volterra Jazz.

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9 AGOSTO

Daniele Malvisi Sextet

Teatro Romano, Volterra – h.21,30

malvisi

Daniele Malvisi
Musicista attento e aperto a vari stili e generi musicali, le sue esperienze si estendono alla musica etnica italiana ed extraeuropea: collabora in più occasioni con il gruppo partenopeo “Sonacammanese” e per anni ha il duplice ruolo di sassofonista e arrangiatore con il cantautore africano Gabin Dabirè. Sempre interpretando le stesse mansioni, collabora con l’etichetta indipendente “Materiali Sonori” per la realizzazione di tre lavori discografici, componendo e arrangiando musica per lo storico gruppo perugino dei “Militia”, per la cantante inglese Clare Ann Matz e per il produttore Arlo Bigazzi. Nel 2000 è primo sax tenore dell’ “Arretium Jazz Orchestra” diretta dal pianista Marco Pezzola e, sempre nello stesso anno, compone le musiche per lo spettacolo teatrale “Novelle Toscane” per la regia di Silvia Martini, con Silvia Martini e Alessandra Aricò.

Attualmente, oltre a far parte dell’organico “Theatrum” del pianista Stefano Battaglia, del gruppo jazz-fusion “Mediterranea” del batterista aretino Claudio Cuseri e del ”Resonaunce Quartet” del contrabbassista americano William Parker (formato da W. Parker al contrabbasso, H. Drake alla batteria, D.Malvisi al sax e A.Giachero al piano) è leader di due formazioni: Daniele Malvisi Quartet (D.Malvisi al sax, P.Corsi alla batteria, G.Scaglia al contrabbasso, G.Conversano alla chitarra) e Daniele Malvisi “Jazz for Peace” con l’aggiunta alla formazione del quartetto del pianista Danilo Rea. Inoltre, il suo interesse per la letteratura e per il teatro, lo ha spinto nel corso degli anni a maturare una conoscenza musicale sempre più specifica legata a queste due forme espressive.

La sua totale apertura e disponibilità a confrontarsi con diversi generi musicali gli ha permesso nel corso degli anni di condividere il palco con molti artisti di altissimo livello; alcuni nomi per tutti: Paolo Fresu, Ettore Fioravanti, Danilo Rea, Andrea Parodi, Michael Gassmann, Gabin Dabirè, Peter Erskine, Al di meola e altri ancora.

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Centro Etrusco di Perfezionamento Musicale

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  • 08.06.2016

    VolaTerrA LiveMusic – Dois
    10 Giu 2016

    Primo concerto della programmazione VolaTerrA LiveMusic in collaborazione con VolterraJazz – Cepem. Ospiti Maria Laura Bigliazzi – Voce Francesco Petreni – Chitarra, Percussioni e Batteria

     

  • 24.06.2015

    VoLoungE – Musica e Canti della Toscana
    24 Giu 2015

    Il Cepem – Centro Etrusco di Perfezionamento Musicale vi aspetta per l’aperitivo al VolaTerrA per l’ultimo appuntamento di VoLoungE

     

  • 14.06.2015

    VoLoungE – Standards
    17 Giu 2015

    Il Cepem – Centro Etrusco di Perfezionamento Musicale vi aspetta per l’aperitivo al VolaTerrA per l’esibizione dei gruppi di Musica d’Insieme.

     

  • 08.06.2015

    VoLounge – Una Fisarmonica Toscana
    Acoustic Concert
    10 Giu 2015

    Vi attendiamo al Volaterra. Nicola Corsinovi, il Maestrodel Cepem vi accoglierà con i classici della fisarmonica toscani, taliani e internazionali.  

     

  • 08.06.2015

    Cepem incontra Amr
    5 e 6 Giu 2015

      Questa volta l’appuntamento la scuola di musica volterrana, diretta emanazione del Festival Volterra Jazz,  lo aveva a Ginevra. Il Cepem – Centro Etrusco di perfezionamento Musicale ha incontrato l’Association pour l’encouragement de la Musique improvisée (AMR), nella sua sede nord europea, dopo che rappresentanti…

     

  • 29.05.2015

    Saggio Finale
    Cepem 2014/2015
    30 Mag 2015

    Esibizione finale e musica d’insieme degli allievi dei corsi del CEPEM – Centro Etrusco di Perfezionamento Musicale. Ospiti le Band: Licfica, Mesa Verde, Rock Ness. Sabato 30 Maggio alle Catacombe@QuoVadis Pub dalle ore 17 alle ore 23.30, ingresso gratuito. Per chi fosse interessato Apericena alle…

     

Aperte le iscrizioni per l’Anno Accademico 2015/2016

Il Centro Etrusco di Perfezionamento Musicale organizza il percorso formativo per l’anno accademico 2015/2016 per il genere Rock, Blues, Jazz e genere Classico. Lo studente al momento dell’iscrizione verrà valutato dal corpo docente in funzione alla conoscenza già acquisita e verrà indirizzato al corso più idoneo.

CORSO PROPEDEUTICO

Lo studente avrà la possibilità di scegliere fra le varie discipline (strumento, teoria, armonia e musica d’insieme), andando a comporre un proprio pacchetto formativo. Il Corso Propedeutico permetterà allo studente di completare la propria conoscenza musicale fino al raggiungimento dell’esperienza necessaria per l’iscrizione al Corso Professionale.

CORSO PROFESSIONALE

Il corso prevede obbligatoriamente la frequenza di tutte le discipline (strumento, teoria, armonia e musica d’insieme). Lo studente potrà aspirare al raggiungimento di un livello professionale atto ad affrontare l’esame di ammissione al Conservatorio.

Musica d’insieme

Corso Collettivo (Min. 4 iscritti).
• Una lezione collettiva di 1 ora per due volte al mese.
• Il corso è aperto ai gruppi che potranno formarsi tra gli allievi che frequentano i vari corsi di strumento e dopo un colloquio orientativo del docente di Musica d’Insieme con gli altri docenti.
• Il corso è aperto a gruppi già formati che vorranno specializzare la propria esperienza musicale e mettere a fuoco gli elementi fondamentali del suonare assieme (melodia, armonia, dinamica e sonorità di assieme)

Improvvisazione Vocale

Corso Collettivo (Min. 4 iscritti).
• Una lezione collettiva di 1 ora e 30 minuti per due volte al mese.
• Il laboratorio di improvvisazione vocale è rivolto a cantanti e musicisti che abbiano interesse a improvvisare e sperimentare con la voce sviluppando una sensibilità artistica aperta alla contamincazione.
• Partendo dall’esempio delle Circle Songs, lo stile lanciato da Bobby Mc Ferrin, si potrà lavorare sulla creazione estemporanea di tappeti e back grounds sonori, su cui improvvisare. La rielaborazione di canti a più voci presi da varie tradizioni (standards, canti africani, brasiliani etc.) insieme a composizioni originali saranno preziosi spunti per la ricerca espressiva

Teoria, Armonia, Ear Training

Corso Collettivo (Min. 5 iscritti) una lezione di 40 minuti per Teoria e una lezione di 40 minuti per Armonia e Ear Training a settimana.
• Corso a condizioni agevolate per permettere a tutti gli iscritti al Cepem di approfondire la Teoria Musicale.
• Gli insegnanti consigliano vivamente allo studente iscritto al Corso Propedeutico l’adesione anche al corso di Teoria Musicale, materia fondamentale per la preparazione individuale ed il passaggio al Corso Professionale.

DOCENTI ORDINARI

CHITARRA

Giulio Stracciati

Chitarrista, compositore e docente nei corsi di improvvisazione presso Siena Jazz da oltre venti anni. Vanta collaborazioni con i più importanti musicisti dello scenario jazzistico internazionale.

stracciati

CLARINETTI, SAX, FIATI

Mirco Mariottini

Musicista eclettico, è considerato uno dei principali esponenti del clarinetto del jazz in Italia. E’ docente presso Siena Jazz e collabora con i migliori musicisti jazz internazionali.

mariottini

CANTO, IMPROVVISAZIONE VOCALE

Maria Laura Bigliazzi

Cantante, compositrice ed autrice; ha studiato canto lirico e contemporaneo. Diplomata in Arrangiamento e Orchestrazione Jazz. E’ docente per il canto jazz presso il Siena Jazz.

bigliazzi

PIANOFORTE

Alessandro Giachero

Diplomato presso il Conservatorio di Alessandria è stato segnalato nel 2005 tra i migliori nuovi talenti del jazz italiano. E’ docente presso l’Accademia Nazionale del Jazz a Siena.

giachero

BASSO, CONTRABBASSO

Franco Fabbrini

Bassista, contrabbassista, chitarrista compositore, arrangiatore è docente presso Siena Jazz. Oltre all’attività jazzistica opera nel campo della canzone d’autore e come compositore di musiche di scena

fabbrini

BATTERIA, PERCUSSIONI

Paolo Corsi

Batterista, percussionista, si avvale anche di sonorità di sintesi elettronica, campionamenti e interfacciamenti MIDI. E’ docente di batteria e musica d’insieme presso Siena Jazz.

corsi

LECTIO MAGISTRALIS BIMESTRALE

CONTRABBASSO, BASSO ELETTRICO

Ares Tavolazzi

Bassista del gruppo storico d’avanguardia Area. Ha studiato violoncello e contrabbasso al Conservatorio di ferrara. Dal 1990 collabora con i migliori musicisti italiani e stranieri.

ares

SAX, OTTONI

Stefano Cocco Cantini

Ha collaborato regolarmente con alcuni tra i più grandi jazzisti nazionali e internazionali. E’ stato definito in America, dalla prestigiosa testata Down Beat, uno dei più grandi interpreti mondiali del sax soprano.

cocco

FRANCESCO PETRENI

Batteria

Batterista e docente presso Siena Jazz. Si è laureato in lettere ad indirizzo musicologico ed ha conseguito la Laurea di Biennio Superiore di Jazz. E’ Direttore dell’Orchestra di percussioni Bandao.

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Piazza dei Priori, 9 – Volterra

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Da non perdere
  • 08.07.2017

    Festival dei Festival

    ——- CLICCA QUI PER CONSULTARE TUTTI I DETTAGLI DEGLI EVENTI  ——- Il Festival dei Festival, a sua volta, è inserito quest’anno in un più ampio raggruppamento che ha il nome di SpostaMenti, a cui fanno capo anche le Associazioni Artinbanco, Microstoria, Scuola di Musica Bacchelli,…

     

  • 03.08.2016

    Festival Volterra Jazz 2016

    Ritorna a Volterra il festival annuale del Jazz. La kermesse musicale organizzata dall’Associazione Volterra Jazz sotto la supervisione del Direttore Artistico Giulio Stracciati raggiunge quest’anno la sua XXIII edizione, un traguardo significativo per una manifestazione nata quasi per scommessa nel lontano 1993 e cresciuta anno…

     

  • 08.06.2016

    VolaTerrA LiveMusic – Dois
    10 Giu 2016

    Primo concerto della programmazione VolaTerrA LiveMusic in collaborazione con VolterraJazz – Cepem. Ospiti Maria Laura Bigliazzi – Voce Francesco Petreni – Chitarra, Percussioni e Batteria

     

  • 14.04.2016

    5 x 1000 – Aiuta Volterra Jazz e la Cultura

    Codice Fiscale 92002530506 Cari amici, quest’anno sarà possibile destinare il 5 X 1000 dell’Irpef alla nostra Associazione. Donare il 5 x 1000 non ha alcun costo e con un piccolo gesto permetterete all’Associazione Volterra Jazz, attiva dal 1992, di continuare ad occuparsi di cultura nel…

     

  • 03.08.2015

    Il programma XXII Festival Volterra Jazz

    Il programma completo del Volterra Jazz Festival edizione 2015

     

  • 24.06.2015

    VoLoungE – Musica e Canti della Toscana
    24 Giu 2015

    Il Cepem – Centro Etrusco di Perfezionamento Musicale vi aspetta per l’aperitivo al VolaTerrA per l’ultimo appuntamento di VoLoungE

     

  • 14.06.2015

    VoLoungE – Standards
    17 Giu 2015

    Il Cepem – Centro Etrusco di Perfezionamento Musicale vi aspetta per l’aperitivo al VolaTerrA per l’esibizione dei gruppi di Musica d’Insieme.

     

  • 08.06.2015

    VoLounge – Una Fisarmonica Toscana
    Acoustic Concert
    10 Giu 2015

    Vi attendiamo al Volaterra. Nicola Corsinovi, il Maestrodel Cepem vi accoglierà con i classici della fisarmonica toscani, taliani e internazionali.  

     

  • 08.06.2015

    Cepem incontra Amr
    5 e 6 Giu 2015

      Questa volta l’appuntamento la scuola di musica volterrana, diretta emanazione del Festival Volterra Jazz,  lo aveva a Ginevra. Il Cepem – Centro Etrusco di perfezionamento Musicale ha incontrato l’Association pour l’encouragement de la Musique improvisée (AMR), nella sua sede nord europea, dopo che rappresentanti…

     

  • 29.05.2015

    Saggio Finale
    Cepem 2014/2015
    30 Mag 2015

    Esibizione finale e musica d’insieme degli allievi dei corsi del CEPEM – Centro Etrusco di Perfezionamento Musicale. Ospiti le Band: Licfica, Mesa Verde, Rock Ness. Sabato 30 Maggio alle Catacombe@QuoVadis Pub dalle ore 17 alle ore 23.30, ingresso gratuito. Per chi fosse interessato Apericena alle…

     

  • 09.05.2015

    VoLoungE – The Music and The Interplay
    13 Mag 2015

    Ve lo diciamo con un po’ di anticipo, così tutti possono organizzarsi! #Volounge torna anche questo mercoledì 13, dalle ore 19. Segnatevi la data!

     

  • 06.05.2015

    VoLoungE – Musica Swing Italiana
    6 Mag 2015

    VoLounge, l’aperitivo musicale di VolaTerrA torna anche questo mercoledì, con eccellente musica swing italiana e tanti prodotti tipici toscani, italiani e internazionali. In collaborazione con VolterraJazz – Cepem

     

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Notizie
  • 08.06.2015

    Cepem incontra Amr
    5 e 6 Giu 2015

      Questa volta l’appuntamento la scuola di musica volterrana, diretta emanazione del Festival Volterra Jazz,  lo aveva a Ginevra. Il Cepem – Centro Etrusco di perfezionamento Musicale ha incontrato l’Association pour l’encouragement de la Musique improvisée (AMR), nella sua sede nord europea, dopo che rappresentanti…

     

  • 13.02.2015

    Cepem incontra AMR
    13 e 14 Feb 2015

    A seguito della reciproca volontà di cooperazione per attività concertistiche e formative, definite a Ginevra nei giorni 8 e 9 maggio 2014, l’Associazione Volterra Jazz e Centro Etrusco di Perfezionamento Musicale di Volterra ha incontrato a Volterra L’Association pour l’encouragement de la Musique impRovisée (AMR)…

     

  • 08.05.2014

    AMR incontra Cepem
    8 e 9 Mag 2014

    L’Associazione Volterra Jazz e Centro Etrusco di Perfezionamento Musicale informa che il Presidente Alberto Loretelli, il Vice Presidente Aldo Martolini e il Direttore Artistico Giulio Stracciati, nei giorni 8 e 9 Maggio c.a. si sono recati a Ginevra (Svizzera) per incontrare i vertici dell’Associazione AMR…

     

JAZZ CLUB

Musica dal Vivo

ASSOCIAZIONE

Comunicati
  • 14.04.2016

    5 x 1000 – Aiuta Volterra Jazz e la Cultura

    Codice Fiscale 92002530506 Cari amici, quest’anno sarà possibile destinare il 5 X 1000 dell’Irpef alla nostra Associazione. Donare il 5 x 1000 non ha alcun costo e con un piccolo gesto permetterete all’Associazione Volterra Jazz, attiva dal 1992, di continuare ad occuparsi di cultura nel…

     

  • 26.04.2015

    Tesseramento 2015

    Da oggi, con atto del Consiglio Direttivo di Volterra Jazz e il suo Centro Etrusco di Perfezionamento Musicale (Cepem),  ha preso il via il Tesseramento per il  2015. Già in altre occasioni abbiamo sottolineato la necessità di perseguire l’autofinanziamento con le tessere,  i gadget  (maglietta,…

     

  • 26.04.2015

    Convocazione dell’Assemblea dei Soci
    29 Apr 2015

    E’ convocata per il giorno 29/04/2015 l’Assemblea dei Soci dell’Associazione Volterra Jazz, presso la Sede di Piazza dei Priori, 9 a Volterra. L’assemblea dei Soci si riunirà in prima seduta alle ore 17,00 ed eventualmente in seconda seduta alle ore 19,00 per discutere ed approvare…

     

  • 10.04.2015

    SiCard Live

    Carissima Socia, carissimo Socio, Come sai l’Associazione Volterra Jazz, con i vari Consigli Direttivi che si sono avvicendati, ha sempre cercato di mantenere alto il nome conquistato negli anni ’90, quando vi era “economicamente” la possibilità di richiamare a Volterra i più grandi musicisti di…

     

L'inizio di una nuova era

Gennaio 1957, nella rivista “Musica Jazz” a pagina 37 si pubblica il “Notiziario della Federazione Italiana del Jazz”. Tra le altre notizie leggiamo: “Volterra (Pisa) – Ha aderito alla F.I.D.J. il club amici del Jazz di Volterra .”

Giugno – Luglio 1957, nella rivista “Musica Jazz” si legge ancora:
“Eletto il Consiglio Direttivo del Club Amici del Jazz di Volterra, con Costanzo Gistri eletto Presidente”

Il Presidente Gistri racconta: “Erano gli anni 50 e frequentavamo il Liceo; è il dopoguerra che ci fa scoprire di essere bisognosi, amanti di musica: lo swing, musica soprattutto americana, Glenn Miller, Louis Armstrong, Duke Ellington e tanti altri.

E’ qui che nasce la passione mia e soprattutto dell’amico Leonardo Biondi con il quale, invece di studiare, eravamo sempre in attesa dei programmi della Radio per ascoltare quella che al momento era la nostra orchestra, l’orchestra del Maestro Ferrari: Boschi al Sax, Nicosia alla tromba, Vinciguerra alla batteria, Canapino alla chitarra. E’ comunque quando arriva un altro amico, Rino Rosi, che abbiamo più possibilità di ascoltare musica; lui non studiava, aveva una sartoria, in Via Buomparenti, era appassionato di jazz e proprietario di un bellissimo giradischi e di una bella collezione di dischi. E’ nella sartoria che il pomeriggio si svolgono audizioni di dischi ed è lì che nasce l’idea della costituzione di un Club del Jazz. Partecipa un altro amico, anche lui scomparso da tempo, Waldemaro Ghionzoli, ci danno una mano il fratello di Rino, Indiano, lui addirittura già a quei tempi suonatore di sax e conoscitore di musica, e l’amico Remo Pocci, conosciutissimo batterista in vari complessini volterrani.

Nasce così questo Club di cui fui il presidente, con le riunioni e le audizioni in sartoria e, quando l’amico Vasco Trafeli ci dava la chiave, al Circolo Garibaldi (ai Partigiani in Piazza dei Priori) allora unico locale dove la domenica si ballava. Alcune volte ci si spostava a Larderello dove viveva il Dott. Brogi, appassionato e proprietario di una bellissima collezione di dischi. Il Club aumentò in breve tempo i suoi soci e quasi subito mi ricordo che entrò Cristoforo Montorzi, Luigi Bulleri, Spartaco Vanni, Salvo Salviati, Cesare Trafeli ed altri.

L’attività consisteva in incontri in cui uno si preparava e parlava di un periodo del Jazz o di un musicista, gite in occasioni di concerti, ricordo una gita a Larderello (suonava al Teatro l’Orchestra Ferrari) e una a Firenze in occasione di un bellissimo concerto del Modern Jazz Quartet.

Non ricordo precisamente i motivi per cui il Club cessò la sua attività (verso gli anni 60/61) forse per il trasferimento a Pisa di Leonardo Biondi che del gruppo era il trascinatore, come dimostrò molto più tardi quando, il 14 Settembre 2001, rientrò come Presidente dell’Associazione Volterra Jazz (nata il 19/11/1992) riuscendo ad organizzare e a dare anno dopo anno nuovo vigore a quel bellissimo “Volterra Jazz” che ogni anno si ripete nella nostra città nel contesto delle manifestazioni culturali estive.”

Novembre 1992, Nasce l’Associazione Volterra Jazz. Ancora oggi promuove il coordinamento, la diffusione e lo sviluppo della didattica, della ricerca e della produzione nel campo della musica jazz con particolare riferimento al jazz italiano.

Organigramma

PRESIDENTE ALBERTO LORETELLI

VICEPRESIDENTE ALDO MARTOLINI

SEGRETARIO OOSTHOEK INGER

CONSIGLIERE CARLO BIGAZZI

CONSIGLIERE MASSIMILIANO RIGHI

Statuto

CONTATTI

Volterrajazz

Volterrajazz
volterrajazz@gmail.com
Volterra –  Via Matteotti, 12 (56048)

Presidente
Alberto Loretelli
+39 338 20 28 412

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